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Dolcetto Fermo

Nel calice si presenta con un colore rubino intenso. Il bouquet regala aromi di amarena, frutta a bacca scura, fragola, ribes e lievi sfumature floreali di viola. All’assaggio è di buon corpo, avvolgente, con un sorso morbido e raffinato, caratterizzato da un tannino presente ma non invadente, da una buona freschezza e da un finale leggermente agrumato che richiama note di un delicato limone e di una piacevole arancia. È un Dolcetto espressivo, diretto e impattante, fatto come una volta con metodi artigianali.

Informazioni aggiuntive


Denominazione

DOC

Vitigni

Dolcetto 100%

Tipologia

Vini Rossi

Zona di produzione

Alto Monferrato – Piemonte (Italia)

Tipo di terreno

Esposizione

Altitudine

300

Sistema

Guyot

Vendemmia

metà settembre

Gradazione

13

Formato bottiglia

0,75

Vinificazione

Filosofia produttiva

Note addizionali

Categoria:

Il calice

Un calice apertura media. È ideale per i vini rossi leggeri, di media struttura e frizzanti, che non hanno bisogno di ossigenazione per aprirsi ed esprimere le note fruttate, floreali e delicate che li caratterizzano. L’apertura e il corpo sono leun calice apertura media. È ideale per i vini rossi leggeri o di media struttura, che non hanno bisogno di ossigenazione per aprirsi ed esprimere le note fruttate, floreali e delicate che li caratterizzano. L’apertura e il corpo sono leggermente più stretti del calice ampio.ggermente più stretti del calice ampio.

Come gustarlo

Temperatura: 14°- 16° C.

Quando berlo: Vino perfetto da bere subito, ma può evolvere bene se tenuto a riposare in cantina. Perfetto nell’arco di 5 anni.

Quando aprirlo: essendo un prodotto artigianale, ti consigliamo di aprirlo e lasciarlo “respirare” almeno 30 minuti.

Longevità: puoi lasciarlo riposare in cantina tranquillamente per un massimo di 5 anni.

Gli abbinamenti

È un ottimo vino rosso da tutto pasto, ma bisogna considerare che, anche grazie alle sue straordinarie proprietà, questo vino piemontese è l’accompagnamento ideale per eccellenza su una tavola dove si consumano i prodotti tipici della regione. Questo vino dà il meglio di sé se abbinato ad antipasti composti da salumi regionali, formaggi stagionati oppure carpacci crudi, primi piatti a base di carne come agnolotti o tagliatelle al ragù e secondi piatti a base di carne arrosto, grigliata oppure in umido. Il tannino aiuterà ad assorbire la succulenza delle pietanze, creando al palato un armonioso equilibrio gustativo.

Descrizione